venerdì 29 marzo 2013

Cristo cade sotto la croce - Francesco Bonsignori - 1510

Misuro ogni dolore che incontro
con occhi penetranti, stretti
mi chiedo se pesa come il mio
o ha misura più facile.

Mi chiedo se l'hanno portato a lungo
o è appena cominciato
non saprei dire la data del mio
sembra tanto vecchio

Mi chiedo se fa male vivere
e se devono sforzarsi
e se - potessero scegliere -
non preferirebbero morire

Noto che alcuni, pazienti  a lungo,
dopo un pò, rinnovano il sorriso
l'imitazione di una  luce
che ha tanto poco olio

Mi chiedo se con l'ammucchiarsi degli anni
qualche migliaio - sul male -
che presto li ferì - questo intervallo
dia loro qualche sollievo

o se continuerebbero a sentire pena
per secoli di sensibilità
illuminati a un più grande dolore
in contrasto con l'amore

I dolenti - sono tanti - mi dicono
c'è varietà di cause
la morte - è una sola - e viene una volta -
e solo inchioda gli occhi -

C'è dolore di mancanza - e dolore di freddo
un tipo detto "disperazione"
c'è l'esilio dagli occhi nativi
in vista dell'aria nativa

E anche se non indovino il tipo
correttamente - tuttavia
un conforto pungente mi dà
quando passo dal Calvario

notare le maniere - della Croce -
e come è portata di solito -
sempre affascinata dall'idea
che qualcuna - sia come la mia.

Emily Dickinson

8 commenti:

Giulia Cipollina ha detto...

Buona Pasqua, cara!
xoxo
G

Annamaria ha detto...

Grazie di questo testo così intenso!
Buona Pasqua anche a te!!!

Sara ha detto...

Buona Pasqua e grazie del pensiero!

Stella ha detto...

Buona Pasqua da e per tutta la famiglia. Bella Poesia Un abbraccio a presto

Giuliano ha detto...

Tutto sempre bello ed appropriato.... Serena Pasqua Viola!!!

Pia ha detto...

La poesia ci accompagna spesso nei momenti più importanti della vita, a volte bisogna solo saperla trovare. Grazie per avercelo ricordato. Buona Pasqua!

Gabe ha detto...

molto bella
Serena Pasqua

Ale ha detto...

Siamo molto simili cara Viola. Grazie per gli Auguri e per il commento che mi hai lasciato. Buona Pasqua.