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lunedì 16 febbraio 2015

Un appunto - Wislawa Szymborska

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

(da “Un attimo”, 2002)

 
 
 
 
 

venerdì 29 marzo 2013

Cristo cade sotto la croce - Francesco Bonsignori - 1510

Misuro ogni dolore che incontro
con occhi penetranti, stretti
mi chiedo se pesa come il mio
o ha misura più facile.

Mi chiedo se l'hanno portato a lungo
o è appena cominciato
non saprei dire la data del mio
sembra tanto vecchio

Mi chiedo se fa male vivere
e se devono sforzarsi
e se - potessero scegliere -
non preferirebbero morire

Noto che alcuni, pazienti  a lungo,
dopo un pò, rinnovano il sorriso
l'imitazione di una  luce
che ha tanto poco olio

Mi chiedo se con l'ammucchiarsi degli anni
qualche migliaio - sul male -
che presto li ferì - questo intervallo
dia loro qualche sollievo

o se continuerebbero a sentire pena
per secoli di sensibilità
illuminati a un più grande dolore
in contrasto con l'amore

I dolenti - sono tanti - mi dicono
c'è varietà di cause
la morte - è una sola - e viene una volta -
e solo inchioda gli occhi -

C'è dolore di mancanza - e dolore di freddo
un tipo detto "disperazione"
c'è l'esilio dagli occhi nativi
in vista dell'aria nativa

E anche se non indovino il tipo
correttamente - tuttavia
un conforto pungente mi dà
quando passo dal Calvario

notare le maniere - della Croce -
e come è portata di solito -
sempre affascinata dall'idea
che qualcuna - sia come la mia.

Emily Dickinson

giovedì 15 novembre 2012

E' ancora la stagione delle rose ..





Buttate pure via
Ogni opera in versi o in prosa.
Nessuno è mai riuscito a dire
Cos' è, nella sua essenza, una rosa.

Giorgio Caproni

giovedì 1 novembre 2012

Buon Novembre


"...Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle..."

Da Autunno - Gianni Rodari





lunedì 1 ottobre 2012

Di ombre e ciclamini

 


Ascolta, il passo breve delle cose

Ascolta, il passo breve delle cose
- assai più breve delle tue finestre -
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato: la tua donna.
E' fatta di ombre e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare.

Alda Merini




sabato 29 settembre 2012

Gocce di pioggia




"..Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade men rade..."

Gabriele D'annunzio - da La pioggia nel pineto

mercoledì 27 giugno 2012

Due farfalle - Emily Dickinson


Due Farfalle uscirono a Mezzogiorno -
Per un valzer su una Fattoria -
Poi s'incamminarono dritte attraverso il Firmamento -
E riposarono, su un Raggio -
E poi - insieme s'involarono
Su un Mare scintillante -
Però tuttora, in un qualsiasi Porto -
Mai che il loro arrivo, sia stato - menzionato -

Se parlarono a un lontano Uccello -
Se incontrate nel Mare Etereo
Da Fregata, o Mercantile -
Nessuna notizia - giunse - a me 

sabato 9 giugno 2012

Ascolta come mi batte forte il tuo cuore


"... Dunque ci sei? Dritto dall'attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un  buco, e tu proprio da lì?
Non c'è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore."

Da "Ogni caso" - Wislawa Szymborska

mercoledì 23 maggio 2012

Allora felice io...



Sonetto 25

Coloro che hanno le stelle favorevoli
si vantino pure di pubblici onori e di magnifici titoli,
mentre io, cui la fortuna nega un simile trionfo,
gioisco, non visto, di ciò che più onoro.

I favoriti dei grandi principi schiudono i loro bei petali
come la calendula sotto l'occhio del sole,
e in loro stessi il loro orgoglio giace sepolto,
poiché, a un cipiglio, essi nella loro gloria muoiono.

Il provato guerriero, famoso per le sue gesta,
sconfitto che sia una volta pur dopo mille vittorie,
è radiato per sempre dal libro dell'onore,
e dimenticato è tutto ciò per cui si era impegnato.

Allora felice io, che amo e sono riamato
da chi non posso lasciare, né essere lasciato.


William Shakespeare


mercoledì 9 maggio 2012

Le grandi ciocche dell'acacia..


Il Bosco

O vecchio bosco pieno d'albatrelli,
che sai di funghi e spiri la malìa,
cui tutto io già scampanellare udia
di cicale invisibili e d'uccelli:
in te vivono i fauni ridarelli
ch'hanno le sussurranti aure in balìa;
vive la ninfa, e i passi lenti spia,
bionda tra le interrotte ombre i capelli.
Di ninfe albeggia in mezzo alla ramaglia
or si or no, che se il desio le vinca,
l'occhio alcuna ne attinge, e il sol le 
bacia.
Dileguano; e pur viva è la boscaglia,
viva sempre ne' fior della pervinca
e nelle grandi ciocche dell'acacia.

Giovanni Pascoli

giovedì 3 maggio 2012

Fiori di campo 2




Fiore di campo nasce
dal grembo della terra nera,
fiore di campo cresce
odoroso di fresca rugiada,
fiore di campo muore
sciogliendo sulla terra
gli umori segreti...

Peppino Impastato


sabato 21 aprile 2012

Il glicine



... e intanto era aprile,
e il glicine era qui, a rifiorire.

Pier Paolo Pasolini

venerdì 13 aprile 2012

Lillà




Il Lillà è un Arbusto antico
Ma più antico di esso
Il Lillà del Firmamento
Sulla Collina Stasera -

Il Sole calando nel suo Corso
Lascia in eredità questa estrema pianta
Alla Contemplazione - non al Tatto -
Il Fiore d'Occidente.
...
Emily Dickinson

lunedì 23 gennaio 2012

Rosa d'inverno


Nel perimetro della mia mente

Ovunque Tu sia,
ovunque Tu,
immeritatamente,
mi guardi,
ovunque Tu stabilisca
io abbia una casa,
fosse pure una grigia prigione,
io so che da qualsiasi pietra
Tu puoi far scaturire un fiore
nel perimetro della mia mente.

Alda Merini

martedì 27 dicembre 2011

giovedì 27 ottobre 2011

C'è un albero




C'è un albero dentro di me
trapiantato dal sole
le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
le sue foglie cantano come usignoli...


Nazim Hikmet




domenica 23 ottobre 2011

I miei fiori


I miei fiori son per i prigionieri,
occhi velati dalla lunga attesa,
dita cui fu negato cogliere,
pazienti fino al Paradiso.

Per questi, se potranno sussurrare
dell'alba e di brughiere,
non hanno altro messaggio,
e non ho altra preghiera.

Emily Dickinson



lunedì 17 ottobre 2011

La grande gioia - Pablo Neruda

Stavo preparando questo post circa due settimane fa, quando ho cominciato ad avere problemi con il lavoro. Non sto a raccontare tutto. Comunque, sto vivendo una situazione che mi addolora. La crisi non è una risposta sufficiente per essere trattati come "cose", spostati, utilizzati, presi per i fondelli......... Non sono l'unica lo so, e ci sono situazioni peggiori,  ma quanta amarezza....

La grande gioia


L'ombra che ho frugato ormai non mi appartiene.
Io ho la gioia duratura dell'albero,
l'eredità dei boschi, il vento del cammino
e un giorno deciso sotto la luce terrestre.
Non scrivo perchè altri libri mi imprigionino
nè per accaniti apprendisti di giglio,
bensì per semplici abitanti che chiedono
acqua e luna, elementi dell'ordine immutabile,
scuole, pane e vino, chitarre e arnesi.
Scrivo per il popolo per quanto non possa
leggere la mia poesia con i suoi occhi rurali.
Verrà il momento in cui una riga, l'aria
che sconvolse la mia vita, giungerà alle sue orecchie,
e allora il contadino alzerà gli occhi,
il minatore sorriderà rompendo le pietre,
l'operaio si pulirà la fronte,
il pescatore vedrà meglio il bagliore
di un pesce che palpitando gli brucerà le mani,
il meccanico, pulito, appena lavato, pieno
del profumo del sapone guarderà le mie poesie,
e queste gli diranno forse :"E' stato un compagno".
Questo è sufficiente: questa è la corona che voglio.

Voglio che all'uscita dalle fabbriche e miniere
stia la mia poesia attaccata alla terra,
all'aria, alla vittoria dell'uomo maltrattato.
Voglio che un giovane trovi nella scorza
che io forgiai con lentezza e con metalli
come  una cassa, aprendola, faccia a faccia, la vita,
e affondandovi l'anima tocchi le raffiche che fecero
la mia gioia, nell'altitudine della tempesta.

giovedì 1 settembre 2011

Settembre - Hermann Hesse


Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l'estate, declinando alla sua fine.
Gocciano foglie d'oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l'estate dentro il suo morente sogno.
S'attarda fra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.




Buon settembre

lunedì 22 agosto 2011

Albaro - Giorgio Caproni



Se al crepuscolo, almeno,
ci fosse, dietro i vetri, il mare…
Amore…
Tremore
in trasparenza…
Se almeno
questo fosse il rumore
del mare…
Non
lo sopporto più il rumore
della storia…
Vento
afono…
Glissando…
Sparire
come il giorno che muore
dietro i vetri…
Il mare…
Il mare in luogo della storia…
Oh, amore.